STATUTO
UNIONE MONTANA di COMUNI SUOL D’ALERAMO

CAPO I PRINCIPI E NORME FONDAMENTALI

1. I Comuni di Bistagno, Cartosio, Castelletto d’Erro, Cavatore, Denice, Melazzo, Montechiaro d’Acqui, Morbello, Pareto, Ponti, Ponzone, Spigno Monferrato e Terzo, ai sensi dell’articolo 32 del D.Lgs. n. 267/2000 e degli articoli 12 e 13 della legge regionale 11/2012, costituiscono un’Unione montana di Comuni – di seguito indicata per brevità Unione montana o Unione – secondo le norme del presente Statuto, per la gestione di una pluralità di funzioni e servizi di competenza dei Comuni medesimi.

2. L’Unione montana è un ente locale dotato di personalità giuridica pubblica che opera nel territorio coincidente con quello dei Comuni che la costituiscono secondo i principi fissati dalla Costituzione, dal diritto comunitario e dalle norme statali e regionali.

3. L’Unione montana costituisce ambito territoriale ottimale per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi che i Comuni le conferiscono.

4. L’Unione montana esercita, in qualità di agenzia di sviluppo, le specifiche competenze di tutela e promozione della montagna attribuite in attuazione delle disposizioni di cui al secondo comma dell’articolo 44 della Costituzione e della normativa in favore dei territori montani, attraverso l’attribuzione di apposita delega ad un Assessore.

5. L’Unione montana può esercitare, ai sensi del precedente comma 3, a seguito di conferimento da parte dei Comuni:
a) le funzioni fondamentali dei Comuni così come individuate dalla legislazione nazionale;
b) le altre funzioni ed i servizi ad essa conferite dai Comuni;
c) le funzioni già attribuite alle Comunità montane e ad essa conferite dai Comuni.

6. L’Unione può altresì esercitare le ulteriori funzioni che le vengano conferite dalla Regione e dalla Provincia.

7. Le deliberazioni dell’organo consiliare, strettamente riguardanti il governo delle funzioni e dei servizi conferiti dai comuni aderenti, per essere approvate, debbono riportare il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati, eletti ai sensi dell’art. 6 comma 3 del presente statuto, dei Comuni interessati.

8. Coerentemente con l’esercizio delle funzioni e dei servizi di cui ai commi 5 e 6, l’Unione persegue lo scopo di:
a) garantire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità della propria azione;
b) promuovere lo sviluppo socio-economico e la tutela del proprio territorio;
c) cooperare con i propri Comuni per migliorare le condizioni di vita dei cittadini e per fornire loro livelli adeguati di servizio;
d) operare per superare gli svantaggi causati dall’ambiente montano e dalla marginalità del proprio territorio;
e) garantire una rete di servizi qualificati in grado di contrastare il crescente spopolamento dei luoghi.

9. All’Unione montana possono aderire altri Comuni. Il Consiglio del Comune che intende far parte dell’Unione delibera la volontà di aderire, dichiarando la disponibilità a compartecipare alle spese generali dell’Unione, ivi compresa una eventuale quota di remunerazione di costi iniziali. L’adesione del nuovo Comune è assentita dal Consiglio dell’Unione con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.

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