Si è concluso in data 30 settembre il progetto “Ciak…uno scatto per la città” volto a diffondere e favorire la partecipazione dei giovani alla vita
della società civile, rafforzando gli strumenti che supportano il protagonismo giovanile attraverso la cittadinanza attiva e le pari opportunità prevenendo e contrastando fattori ostativi all’inclusione sociale;
Il progetto ha voluto valorizzare e dare visibilità ad esperienze giovanili sui temi di cittadinanza attiva, protagonismo giovanile, intercultura e pari opportunità nell’ottica dell’educazione non formale e della condivisione tra pari, che li vede coinvolti in esperienze, promosse dai centri di aggregazione giovanili, dove possono sviluppare e sperimentare dinamiche diverse dal vissuto quotidiano.

Uno dei temi affrontati con maggior interesse è stato quello della possibile riqualificazione di aree urbane degradate. I ragazzi a questo proposito, con la supervisione degli educatori, si sono attivati per fare un censimento delle suddette aree, documentandole anche fotograficamente. In ultimo hanno prodotto un video con le loro considerazioni e proposte: “La città che vorrei” (elaborazione grafico-artistica dei punti di ritrovo giovanili e proposte per migliorare la città)

Altre attività realizzate nell’ambito del progetto :

  • “Muri puliti popoli muti”: realizzazione di murales sui muri dei luoghi degradati della città;
  • “Vivere il territorio”: passeggiate e pic nic organizzate nelle zone verdi della città, visita a musei, mostre e luoghi culturali del territorio;
  • “Pubblicità progresso”: creazione artistica di cartelloni pubblicitari che sponsorizzano uno stile di vita sano e mettono in rilievo i danni causati dalle sostanze stupefacenti;
  • “Cineforum”: proiezioni di film su tematiche che favoriscono confronti e scambi di idee. Il cinema diventa un mezzo efficace per allestire e sperimentare emozioni. Temi affrontati: l’accettazione della diversità, disagio adolescenziale, le dipendenze, il bullismo, l’integrazione nel gruppo, emancipazione della donna, violenza sulla donna, conflitti genitoriali, generazionali e interculturali;
  • “Il muro di pensieri”: spazio libero dove i ragazzi possono esprimere apertamente i propri pensieri, le proprie emozioni e la propria creatività. La creazione di un “muro lecito” dove poter scrivere i propri vissuti e far riflettere sulla differenza che c’è tra lo scrivere sul “muro virtuale”, ricreato nello spazio aggregativo, che simboleggia un’azione lecita, liberatoria e creativa e lo scrivere su un muro vero che rappresenta un atto illecito, vandalico e distruttivo;
  • “Adotta un’aiuola”: adozione di aiuole, siepi in stato di abbandono sul territorio riportandole a nuova vita attraverso la coltivazione di fiori e piante;
  • “Parole di musica”: ascolto di musica scelta dai ragazzi e momenti di confronto sul significato dei testi;
  • “il nostro expo”: costruzione di modellini realizzati con vecchi libri e materiali di recupero di ambienti abitativi tipici delle varie culture e realizzazione di cartelloni complementari sui vari tipi di cucina;
  • “Sono una donna non sono una bambola”: creazioni di tele che rappresentano i vari tipi di violenza sulle donne (fisica, psicologica, stalking, mobbing) realizzate con l’uso di colori acrilici e barbie

Dopo un’adeguata informazione e promozione, le iniziative sono state realizzate collegando le opportunità che i territori già sono in grado di offrire a partire dalla messa in rete di tutti i progetti proposti a livello locale sulle politiche giovanili. L’iniziativa rappresenta un’opportunità di orientamento e informazione rivolto ai giovani anche mediante la possibilità di accedere a postazioni di consultazione online, consulenze specialistiche e incontri di approfondimento.

A questo proposito si rimanda anche al portale regionale Piemonte Giovani

 

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